Una soluzione per ogni interlocutore: gestire la relazione con gli “stakeholder del rumore”

Il rumore ambientale è spesso al centro di dibattiti politici e non, a causa degli effetti nocivi che provoca alla salute umana; nella definizione che di esso si dà nella direttiva europea di riferimento 2002/49, rientra anche il rumore aeroportuale, settore in cui Softech opera da 30 anni con il sistema SARA e tutti i servizi specialistici ad esso correlati.

In questo ambito, per effettuare una corretta gestione della fonte inquinante, la stessa normativa individua una serie di osservanze cui attenersi, tra cui anche l’informazione al pubblico delle attività realizzate e dei risultati ottenuti con i sistemi di monitoraggio ambientale.

Softech, nell’adeguare il proprio prodotto di punta nel campo del monitoraggio ambientale ai dettami della suddetta normativa, ha sviluppato una serie di prodotti e servizi ad hoc.

Vediamoli in dettaglio:

TECHNICAL INTERFACE

Uno strumento di facile utilizzo per visualizzare, gestire e analizzare i dati raccolti dal SARA Environmental Monitoring System (EMS).

Progettata per i professionisti, l’interfaccia tecnica riduce i tempi di lavoro degli specialisti del suono e li assiste nel lavoro quotidiano.

PUBLIC VIEWER

Questo upgrade permette di rispondere sia alle esigenze degli società di gestione aeroportuali che, al fine di migliorare i rapporti con le comunità ospitanti, devono garantire la massima trasparenza nella gestione del fenomeno e, pertanto, necessitano di uno strumento per la divulgazione dei risultati degli sforzi posti in essere in campo ambientale e rispondere al bisogno di informazione di una cittadinanza sempre più consapevole dei propri diritti in materia di salute e welfare.

Fornito per la prima volta all’aeroporto internazionale di Vilnius, Public Viewer è un’interfaccia grafica accessibile sul sito della società, grazie alla quale è possibile visualizzare su mappa le informazioni sui voli, i dati sul rumore ed i dati meteorologici, sia in modalità storica che real-time.

L’interfaccia offre una visualizzazione sia 2D che 3D ed è accessibile dal sito web dell’aeroporto e/o dai totem ambientali.

Innovativo, user-friendly e dallo stile moderno, il Public Viewer è compatibile con tutti i web browser più diffusi.

Il Public Viewer è il risultato del lavoro congiunto dei nostri analisti affiancati da alcuni dei nostri principali utenti ed è la dimostrazione di come la nostra azienda voglia sempre essere al passo con i tempi ed orientata ad anticipare e soddisfare le esigenze dei nostri clienti.

TOTEM AMBIENTALI

I totem ambientali sono tra i nostri prodotti più apprezzati: Innovativi, smart, con un’interfaccia grafica di alta qualità/effetto.

L’ opzione TOUCH SCREEN è stata pensato per rendere l’esperienza dei viaggiatori sempre più completa: oltre a conoscere la situazione dell’aeroporto relativamente a rumore, inquinamento, temperatura, condizioni meteo ecc, possono anche interagire direttamente con queste informazioni.

Non solo in aeroporto: una possibile alternativa è quella di installare i totem ambientali all’interno di uffici pubblici cosi da mostrare alla cittadinanza la situazione dell’inquinamento in aeroporto.

La condivisione trasparente dei dati può aiutare significativamente la relazione con gli interlocutori: l’accesso a questo tipo di informazioni infatti, farà si che il cittadino percepisca l’aeroporto come concretamente impegnato a minimizzare l’impatto dei suoi servizi sulla salute della comunità.

Scarica le brochures dei prodotti e contattaci per maggiori informazioni.

Technical and Public Interface

Totem Ambientale

MONITORAGGIO DEL TRAFFICO STRADALE: rilevazione con tubi pneumatici e cavi triboelettrici

il monitoraggio del traffico stradale risponde a molteplici esigenze, prima fra tutte l’accrescimento della sicurezza della circolazione; lo stesso codice della strada ne prevede esplicitamente la creazione. può essere inserito in un più ampio sistema di informazione all’utenza, configurandosene come necessaria e importante prima fase.

 

Sono ormai numerose le tecniche sperimentate e le tecnologie offerte dall’industria di settore che possono essere impiegate per la realizzazione di un sistema di monitoraggio.

La prima e più grande distinzione possibile è quella tra:

  • Tecniche di rilevamento manuale: prevedono la presenza continua di un operatore umano
  • Tecniche di rilevamento automatico: non prevedono la presenza di un operatore umano

Il rilevamento manuale appare come una tecnica versatile per il conteggio dei veicoli, potendo non solo rilevare il veicolo e riconoscerne il tipo, ma anche valutare le manovre e il comportamento del conducente. Tuttavia, l’osservatore umano ha limiti naturali che non garantiscono la correttezza e l’accuratezza delle informazioni rilevate, primi fra tutti la velocità di registrazione e la stanchezza non istantanee, che determinano una minore affidabilità con l’aumentare del tempo di rilevamento (sì, ritiene che un geometra sia efficiente per un periodo massimo di circa 3 ore). Pertanto sono generalmente utilizzati per sondaggi a breve termine. I principali metodi di rilevamento manuale sono:

  • il metodo dell’osservatore fisso
  • il metodo dell’osservatore mobile
  • lo strumento conta colpi

La necessità di raccogliere dati sul traffico in modo continuo e accurato, per lunghi periodi ea tutte le ore (sia di giorno che di notte), ha portato la ricerca tecnologica del settore a produrre strumenti e sistemi di rilevazione automatica sempre più raffinati. In linea di principio, un sistema automatico per misurare i parametri del traffico è costituito da quattro componenti di base: un rilevatore (a volte chiamato sensore), un interprete, un registratore e un computer. Il rilevatore è il componente sensibile alla quantità da misurare (passaggio del veicolo, velocità del veicolo, ecc.); per ogni informazione rilevata genera un segnale che viene ricevuto e quindi decifrato dall’interprete; il segnale codificato viene quindi trasmesso al registratore che, di fatto, registra i dati necessari per l’elaborazione; quest’ultima può avvenire in tempo reale o in una fase successiva, a seconda del tipo di sistema utilizzato.

Abbiamo già elencato nell’articolo precedente le più popolari tecnologie di rilevamento automatico; tra queste anche tubi pneumatici e cavi triboelettrici.

Vediamoli in modo più dettagliato.

tubi pneumatici

Sensore costituito da un tubo pneumatico posizionato sulla carreggiata e collegato ad un apparecchio contatore disposto al margine della strada. Quando le ruote di un veicolo schiacciano il tubo pneumatico, al suo interno si genera un’onda di pressione che genera un impulso nel contatore.

Facilità di installazione e basso costo sono i principali vantaggi del sensore che, tuttavia, presenta anche alcuni svantaggi, tra cui:

  • l’imprecisione di conteggio nel caso di flussi elevati
  • l’impossibilità di ricavare i dati del transito dei veicoli multiassiali (infatti un
    camion con sei assi viene rilevato come tre u.v.e.)
  • pericolo di stacco del tubo dalla pavimentazione stradale
  • l’incapacità di effettuare conteggi su più corsie
  • il rischio di rottura meccanica del tubo ad opera soprattutto dei mezzi pesanti;

cavi triboelettrici

Simile a quella con tubi pneumatici, ma si basa si basa sull’effetto triboelettrico, ovvero l’elettrizzazione per strofinio di un materiale dielettrico. In pratica, quando le ruote di un veicolo passano sul cavo, i fili di acciaio dell’anello esterno del cavo sfregano la superficie del materiale dielettrico, elettrizzandolo, e provocando così un accumulo di carica elettrica; ciò comporta l’invio di un segnale elettrico e quindi la registrazione del passaggio dell’asse del veicolo.
Pertanto, similmente ai tubi pneumatici, i cavi triboelettrici effettuano il conteggio dei veicoli in transito a partire dal rilevamento degli assi dei veicoli stessi. Rispetto però ai tubi pneumatici, i sensori triboelettrici sono da preferire poiché risultano più robusti e resistenti, meno visibili e comunque non molto più costosi.

MONITORAGGIO DEL TRAFFICO STRADALE: rilevazione con spire induttive

Il monitoraggio del traffico stradale risponde a molteplici esigenze, prima fra tutte l’accrescimento della sicurezza della circolazione; lo stesso codice della strada ne prevede esplicitamente la creazione. Può essere inserito in un più ampio sistema di informazione all’utenza, configurandosene come necessaria e importante prima fase.

 

Un sistema di monitoraggio del traffico può essere considerato come una catena informativa composta dalle seguenti parti:

  • Sensore: dispositivo che produce un segnale descrittivo di caratteristiche del fenomeno da rilevare
  • Rilevatore: codifica l’informazione rilevata dal sensore
  • Sistema di trasmissione: trasferisce le informazioni codificate all’unità centrale
  • Sistema di trattamento: tratta i dati a seconda della finalità per la quale sono stati rilevati.

Le modalità di rilevamento sono essenzialmente due:

  • Manuale: la rilevazione è eseguita da un operatore umano
  • Automatica: la rilevazione avviene tramite sistemi ad hoc

Per operazioni di lungo periodo, le modalità automatica è certamente più indicata in quanto permette di raccogliere dati in modo affidabile ed accurato.

Un sistema di monitoraggio automatico, è solitamente costituito da quattro componenti base:

Un rilevatore, un interprete, un registratore ed un elaboratore.

Esistono varie tecnologie di rilevamento tra cui scegliere a seconda della finalità che si persegue.

In generale, i metodi più diffusi sono:

  • spire induttive
  • tubi pneumatici
  • cavi triboelettrici
  • sensori magnetodinamici
  • sensori a microonde
  • sensori a raggi infrarossi
  • sensori WIM
  • sensori acustici
  • immagini video
  • tecnologie di tipo satellitare
  • unità attrezzate mobili

 

Sistema di monitoraggio con spire induttive

 

Una spira induttiva non è altro che un avvolgimento di filo elettrico, costituito normalmente di uno o due giri disposti secondo una forma quadrata o rettangolare; la corrente che passa all’interno del filo genera un campo magnetico che subisce una variazione al passaggio della struttura metallica del veicolo; questa variazione produce un segnale elettrico che permette la rilevazione del passaggio (oltre che delle caratteristiche) del mezzo.

Un sistema di monitoraggio basato su spire induttive, si compone generalmente di una o due spire poste ai lati della carreggiata e collegate ad un apparecchio rilevatore. Le spire possono essere installate sopra la pavimentazione o annegate nel manto stradale a seconda che il sistema di rilevazione sia temporaneo o permanente.

Ad oggi questo risulta essere il metodo più largamente utilizzato. Le motivazioni possono essere ricondotte ai bassi costi (legati per lo più all’installazione), alla precisione delle rilevazioni che non risentono dei fenomeni atmosferici e alla lunga durata dello strumento.

SIDs & STARs: Cosa sono gli “Standard Instruments”?

Standard Instrument Departures (SID) e Standard Instrument Arrivals (STAR) sono schemi grafici di procedure standard che descrivono il profilo laterale che i piloti devono seguire per l’atterraggio o la partenza in aeroporti opportunamente attrezzati. Lungo il percorso si applicano varie limitazioni di livello e velocità.

Esiste un sistema standardizzato di comunicazione per le procedure SID e STAR per garantire una comunicazione efficiente e concisa che altrimenti richiederebbe lunghe e complesse trasmissioni radio tra il pilota e il controllo del traffico aereo.

I progetti SID e STAR e le trasmissioni standardizzate sono un modo efficace per comunicare una grande quantità di informazioni complesse per partenze e arrivi sicuri ed efficienti e sono presenti in tutto il mondo grazie all’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale (ICAO).

 

Con il nostro sistema SARA, l’aeroporto sarà in grado di verificare il rispetto delle suddette procedure standard e applicare sanzioni ove sia necessario migliorare il rispetto delle procedure di riduzione del rumore.

Le tipologie di SID sono 3:

  1. Straight departure:procedura che non richiede una svolta maggiore di 15 ° rispetto all’estensione della linea centrale della pista.
  2. Turning departure: si tratta di un tipo di procedura che richiede una svolta maggiore di 15 ° rispetto all’estensione della linea centrale della pista, la prima svolta deve essere eseguita al raggiungimento del TP (Punto di svolta) che garantisce una separazione minima dalla più alta ostacolo sotto di esso 120 m. Questa separazione può variare in base alla morfologia del terreno e al vento medio registrato nell’area dell’aeroporto.
  3. Omnidirectional departure: questo è un tipo di procedura in cui di solito non c’è assistenza radio disponibile per i piloti per eseguire un SID normale. I piloti saranno in grado di virare in qualsiasi direzione al raggiungimento di un punto pubblicato sulla mappa delle procedure.

L’esecuzione di un SID è di responsabilità del pilota in comando.