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MONITORAGGIO DEL TRAFFICO STRADALE: rilevazione con tubi pneumatici e cavi triboelettrici

il monitoraggio del traffico stradale risponde a molteplici esigenze, prima fra tutte l’accrescimento della sicurezza della circolazione; lo stesso codice della strada ne prevede esplicitamente la creazione. può essere inserito in un più ampio sistema di informazione all’utenza, configurandosene come necessaria e importante prima fase.

 

Sono ormai numerose le tecniche sperimentate e le tecnologie offerte dall’industria di settore che possono essere impiegate per la realizzazione di un sistema di monitoraggio.

La prima e più grande distinzione possibile è quella tra:

  • Tecniche di rilevamento manuale: prevedono la presenza continua di un operatore umano
  • Tecniche di rilevamento automatico: non prevedono la presenza di un operatore umano

Il rilevamento manuale appare come una tecnica versatile per il conteggio dei veicoli, potendo non solo rilevare il veicolo e riconoscerne il tipo, ma anche valutare le manovre e il comportamento del conducente. Tuttavia, l’osservatore umano ha limiti naturali che non garantiscono la correttezza e l’accuratezza delle informazioni rilevate, primi fra tutti la velocità di registrazione e la stanchezza non istantanee, che determinano una minore affidabilità con l’aumentare del tempo di rilevamento (sì, ritiene che un geometra sia efficiente per un periodo massimo di circa 3 ore). Pertanto sono generalmente utilizzati per sondaggi a breve termine. I principali metodi di rilevamento manuale sono:

  • il metodo dell’osservatore fisso
  • il metodo dell’osservatore mobile
  • lo strumento conta colpi

La necessità di raccogliere dati sul traffico in modo continuo e accurato, per lunghi periodi ea tutte le ore (sia di giorno che di notte), ha portato la ricerca tecnologica del settore a produrre strumenti e sistemi di rilevazione automatica sempre più raffinati. In linea di principio, un sistema automatico per misurare i parametri del traffico è costituito da quattro componenti di base: un rilevatore (a volte chiamato sensore), un interprete, un registratore e un computer. Il rilevatore è il componente sensibile alla quantità da misurare (passaggio del veicolo, velocità del veicolo, ecc.); per ogni informazione rilevata genera un segnale che viene ricevuto e quindi decifrato dall’interprete; il segnale codificato viene quindi trasmesso al registratore che, di fatto, registra i dati necessari per l’elaborazione; quest’ultima può avvenire in tempo reale o in una fase successiva, a seconda del tipo di sistema utilizzato.

Abbiamo già elencato nell’articolo precedente le più popolari tecnologie di rilevamento automatico; tra queste anche tubi pneumatici e cavi triboelettrici.

Vediamoli in modo più dettagliato.

tubi pneumatici

Sensore costituito da un tubo pneumatico posizionato sulla carreggiata e collegato ad un apparecchio contatore disposto al margine della strada. Quando le ruote di un veicolo schiacciano il tubo pneumatico, al suo interno si genera un’onda di pressione che genera un impulso nel contatore.

Facilità di installazione e basso costo sono i principali vantaggi del sensore che, tuttavia, presenta anche alcuni svantaggi, tra cui:

  • l’imprecisione di conteggio nel caso di flussi elevati
  • l’impossibilità di ricavare i dati del transito dei veicoli multiassiali (infatti un
    camion con sei assi viene rilevato come tre u.v.e.)
  • pericolo di stacco del tubo dalla pavimentazione stradale
  • l’incapacità di effettuare conteggi su più corsie
  • il rischio di rottura meccanica del tubo ad opera soprattutto dei mezzi pesanti;

cavi triboelettrici

Simile a quella con tubi pneumatici, ma si basa si basa sull’effetto triboelettrico, ovvero l’elettrizzazione per strofinio di un materiale dielettrico. In pratica, quando le ruote di un veicolo passano sul cavo, i fili di acciaio dell’anello esterno del cavo sfregano la superficie del materiale dielettrico, elettrizzandolo, e provocando così un accumulo di carica elettrica; ciò comporta l’invio di un segnale elettrico e quindi la registrazione del passaggio dell’asse del veicolo.
Pertanto, similmente ai tubi pneumatici, i cavi triboelettrici effettuano il conteggio dei veicoli in transito a partire dal rilevamento degli assi dei veicoli stessi. Rispetto però ai tubi pneumatici, i sensori triboelettrici sono da preferire poiché risultano più robusti e resistenti, meno visibili e comunque non molto più costosi.

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